venerdì 30 dicembre 2011

Maccheroni "Gragnano" con ricotta di bufala, pomodorini olive taggiasche e acciughe.

Dopo un po' di latitanza... un buon primo, semplice ma molto interessante!

... c'é pasta e Pasta!

Non amo le paste secche commerciali, ma se si tratta di cucinare un buon maccherone di Gragnano, non mi tiro di certo indietro ed il risultato è assicurato.

Il piatto è semplicissimo ed il risultato, a mio modesto parere, degno di nota!

Inoltre, i tempi di preparazione sono molto veloci.
Non sono assolutamente incline alla cultura del "cotto e mangiato" ma se un buon piatto, ben strutturato e ricco di sapore si può confezionare in poco tempo, ben venga.



Bando alle chiacchiere.

Portiamo a bollore l'acqua ricordandoci che la quantità di liquido dovrebbe essere almeno 10 volte il peso della pasta che intendiamo cuocere, salata salata in una proporzione di 10-12 g/l.

In questo caso non esageriamo con il sale perché il condimento è già particolarmente sapido.

Al bollore, "gettiamo" i maccheroni che richiederanno più o meno 12-14 minuti di cottura. Ricordate che la pasta secca, a maggior ragione se di ottima qualità va decisamente al dente!!
Per gli amanti della "pasta ben cotta", consiglio di optare per un'altro piatto onde evitare di "violentare" degli splendidi maccheroni!

Oggi sono polemico.

Durante la cottura ci prepariamo il condimento. Indicativamente per 4 persone.

In una padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio facciamo sciogliere 2 filetti di acciuga, dopodiché togliamo l'aglio e aggiungiamo una quindicina di olive taggiasche, 10 pomodorini confit (precedentemente disidratati in forno ed eventualmente conservati sott'olio) tagliati in piccoli pezzi, 120 g. di ricotta di bufala.

Scoliamo i maccheroni un paio di minuti prima della cottura desiderata, senza buttare via l'acqua. A questo punto uniamo la pasta al condimento e, aggiungendo se necessario, un paio di cucchiai di acqua di cottura, mantechiamo il tutto. Fuori fuoco, aggiungiamo una manciata di parmigiano reggiano, continuiamo a "mantecare" per qualche istante e.... nel piatto!!

Un filo d'olio....

e... alla prossima!

mercoledì 19 ottobre 2011

Lezioni di cucina... o meglio, di passione per la cucina!


Solitamente pubblico immagini di miei piatti, non pubblico ricette ma, come ho già detto, preferisco raccontare un piatto, che, in alcune occasioni nasce per caso. 

Questo post non racconta un piatto nato per caso, ma è una fotografia di cosa significhi insegnare la passione per la cucina! Che è molto di più che insegnare a cucinare!

Oggi vi regalo le immagini di alcuni piatti magistralmente realizzati durante una delle lezioni del corso di  Food Design svoltasi all'IFSE.

Non avevo di certo dimenticato le lezioni dello Chef Riccardo Marello, ma, dopo un anno di "lontananza" dal Castello di Piobesi, partecipare nuovamente ad una superba demo class di Riccardo, ha avuto un sapore assolutamente speciale! 


Lo studio e la ricerca di un piatto si sono materializzati in tre preparazioni straordinarie in quanto ad aspetto estetico, sapore e ovviamente, ricchezza di contenuti  tecnico-didattici.

Diverse preparazioni, ingredienti, metodi di cottura si sono sposati perfettamente per dal vita a tre piatti molto diversi tra loro,  capaci di estasiare i palati più esigenti.

Ma, non voglio rubare la scena ai piatti con tediosi commenti,  mi limito quindi ad illustrarveli, non potendo, purtroppo per voi, farveli assaggiare!



Crema fredda di pomodoro con spuma di parmigiano reggiano e gelatina di pesto.
 Siamo a scuola e malgrado l'importanza della stagionalità sia una regola non si possono "studiare" solamente piatti autunnali.
Piatto decisamente estivo, per un risultato incredibilmente piacevole. Immaginarlo in una calda sera d'estate, accompagnato da un bicchiere di raffinate bollicine lo rende ancora più accattivante. 


 
"Spumotto " di ricotta seirass con crema di zucchine, funghi porcini trifolati e tuorlo d'uovo fritto.
Credo che il titolo non abbia bisogno di ulteriori descrizioni. Al palato, texture piacevolissima e vellutata,  sapore...  assolutamente sublime!



 
Cannelloni di pasta variegata ripieni di ricotta e scampi con coulisse di crostacei e peperoni!
Difficile trovare sinonimi di sublime per non ripetermi rispetto al piatto precedente!
Tecnicamente stimolante, di sicuro effetto e ovviamente un delirio per le fortunate papille gustative che hanno avuto l'onore di assaporarlo. Per gli amanti del pesce un piatto incredibilmente raffinato e di un equilibrio straordinario.





Beh, non voglio aggiungere altro, vi lascio le immagini e la vostra immaginazione! 

Ringrazio ancora Riccardo per la splendida ed intensa giornata, per la passione che, come sempre, ha saputo trasmetterci. 
Non basta essere dei grandi chef, per trasmettere passione, bisogna essere soprattutto grandi persone!

Grazie!

Enrico.

lunedì 17 ottobre 2011

I.F.S.E. Atto secondo! Food Design

Dopo un anno, si ritorna a scuola! E non in una scuola qualunque! All'I.F.S.E

Lo scorso anno, passai 2 mesi stupendi nella scuola di Piobesi. Un periodo professionale e umano di incredibile intensità. 

Un corso I.F.S.E. non è un semplice corso di cucina!
Ci si immerge totalemnte in una realtà fatta di passione per il cibo, per la trasformazione di semplici ingredienti in piatti che devono emozionare!

La perfezione per i dettagli è una regola e questo lo potete notare semplicemente varcando la soglia della scuola di cucina più innovativa e bella d'Italia. (semplicemente perché non ho visto quelle di tutto il mondo)

Si, anche bella! Perché dove c'è la sostanza, l'estetica diventa un valore aggiunto, come in un piatto degno di definirsi tale, che non deve essere solamente buono ma deve stimolare ed aggradare anche la vista!
Comunque, non sono qui per parlare di cos'è l'I.F.S.E., non oggi!
Lo farò con più tempo e in modo dettagliato in un post dedicato.

Oggi sono qui per condividere pubblicamente il piacere di essere tornato tra quelle mura. Anche se sarà solo per un mese.

Voglio condividere il piacere di avere ritrovato dei grandi professionisti e amici che credono sino in fondo in quello che fanno: Raffaele, Riccardo, Piero e Rosanna.

Comunque, non sono qui per parlare di cos'è l'I.F.S.E., non oggi!
Lo farò con più tempo e in modo dettagliato in un post dedicato.

Oggi sono qui per condividere pubblicamente il piacere di essere tornato tra quelle mura. Anche se sarà solo per un mese.
Voglio condividere il piacere di avere ritrovato dei grandi professionisti che credono sino in fondo in quello che fanno: Raffaele, Riccardo Piero e 
 Rosanna.

So bene che, come lo scorso anno, sarà un periodo intenso, altamente formativo e ricco di emozioni.
Ho potuto riassaporare il piacere dell'incontro con altri studenti che, come me, cercano il meglio e non vogliono accontentarsi.

Per fortuna il mondo è fatto ancora di persone che credono in  qualcosa e L'I.F.S.E. ne è una eccellente dimostrazione.


Ho accompagnato queste poche righe con qualche foto di questa prima giornata di Food  Design.

Ora, mi metto in stand-by, la giornata è stata intensa e domani non sarà da meno!

Non mi era mai successo di voler scrivere qualcosa  sul ritorno a scuola... è proprio vero che crescendo si cambia!

A presto.

giovedì 13 ottobre 2011

Semplicemente..... Cheese!

 


Dal 16 al 18 settembre sono stata a Cheese…la passeggiata attraverso le vie del centro storico di Bra che diventa un viaggio, un’esperienza unica alla scoperta di un mondo fatto di formaggio e dei suoi derivati, alla scoperta di volti, profumi, sensazioni che mi lasciano sempre affascinata…ogni edizione sempre di più.
E’ un’occasione di incontro per tutti, per gli artigiani che presentano i propri prodotti, per i consumatori, o meglio co-produttori, per i curiosi, per coloro che ci vanno per discutere di vecchie e nuove sfide del futuro, confrontarsi su normative e prospettive del mercato.


La nazione grande protagonista di quest’anno è stata la Francia, per il suo impegno nella tutela delle produzioni a latte crudo, per avere sostenuto e valorizzato il lavoro di casari ed affinatori e per avere promosso le diversità territoriali. Grande spazio è stato riservato ai suoi prodotti nella Grande Sala e nel Mercato dei Formaggi.
Cheese è un’esperienza da condividere con gli amici e con la famiglia. Bello è curiosare tra i banchi del grande Mercato dei Formaggi, fulcro della manifestazione, dove si trovano produttori italiani ed esteri che associano la qualità al rispetto dell’ambiente e delle persone coinvolte nel processo produttivo, o lungo la via dei Presidi nazionali ed internazionali per poi giungere alla Piazza della Resistenza Casearia, dove vengono ospitati tutti i produttori dei Presidi italiani che fanno parte del gruppo d’acquisto organizzato da Slow Food.
Sempre affollatissima la Piazza della Pizza dove si concretizza l’alleanza tra pizzaioli e Presidi, offrendo pizze dagli ingredienti a base di Presidi Slow Food, così come la Piazza della Birra…dove è possibile degustare un buon bicchiere di birra dei migliori birrifici artigianali.
Questo non è l’aspetto che amo di più di Cheese però, o almeno non solo…perché Cheese non è una semplice fiera, ma è una manifestazione che ha lo scopo di educare alla nutrizione e di promuovere un più corretto e consapevole comportamento da parte dei consumatori nei confronti dell’ambiente e questo lo fa in perfetto stile ludico.

Gabriella.