sabato 11 febbraio 2012

New York, New York... Culinary Feedback!



Kampachi Tartare By Sotohiro Kosugi, Ristorante "SOTO"



Sono da poco tornato da un magnifico viaggio a New York e ho deciso di scrivere poche righe di feedback  su quel poco che ho potuto conoscere dell'ampio mondo del "food Newyorkese"


Beh, ovviamente a New York c'è la "cucina del mondo"  con  oltre 20.000 ristoranti censiti dalle autorità sanitarie, senza considerare tutte  le altre attività minori  di somministrazione che possiamo trovare.
La sensazione è che si voglia fare veramente bene, e non avevo dubbi.


I locali che ottengono maggiore successo sono quelli che hanno rivolto la loro attenzione alla sostenibilità dei prodotti, alle garanzie di tracciabilità ed ovviamente alla qualità.
Non sto parlando solo dei grandi ristoranti, ma dei luoghi per mangiare di tutti i giorni.

Un esempio tra tutti i popolarissimi  locali della catena Starbucks, sempre affollati  per la qualità dei prodotti offerti e  per la loro ottima rete Wi-fi che attira  i vari "Hi-tec dipendenti" che non sanno dove accalappiare una rete...  
Da starbucks vengono evidenziate la qualità, l'attenzione  ecologica ed etica degli alimenti utilizzati  e dei prodotti correlati, dai bicchieri completamente riciclabili ai progetti di sostenibilità delle piantagioni di caffè e molto altro relativamente alla tutela dell'ambiente


Solo business...?  realtà... ? chi lo sa! però, funziona!


Stessa cosa per i Chipotle,  fast food messicani di qualità...

Preparatevi a essere trascinati da una "fila" di persone che ordinano alla velocità della luce il loro piatto, tacos, burritos, bowl ecc... Tutto realizzato con ingredienti di qualità, il concetto di "fast food = poca qualità" in questi luoghi viene decisamente abbattuto!

Altra nota positiva l'hamburger di Shake Shack, anche qui, la qualità è tenuta decisamente in considerazione. Carni tracciabili, french-fries fresche e non surgelate o composte da  surrogati vari. Attenzione alla cottura delle carni, poche tipologie di panini ma decisamente buoni... e anche da Shake Shack un'attenzione particolare all'ecologia ed alla sostenibilità!

In genere, prestando un  po' di attenzione il "cibo veloce" può essere molto interessante ed altrettanto buono... ma  non dimenticatevi di gustare un tipico Hot-Dog da uno dei mille banchetti presenti sulle strade principali!! Non vi assicuro la qualità, ma non potrete resistere!

Sarebbe banale dire che i grandi nomi di New York lavorano bene!  Avevate qualche dubbio?!
Ma credo anche che non sia da tutti i giorni spendere 300.00$ a testa per una cena e...malgrado ci siano tanti locali al top, non credo che dobbiamo attraversare l'oceano per trovare delle interessanti realtà gourmet, anzi, se vogliamo il meglio non dobbiamo uscire dal nostro amato-odiato paese!

Ho avuto modo nel breve soggiorno di provare sia le nuove concezioni di fast food che i ristoranti più tradizionali e devo dire che non ho avuto delusioni.
Uno dei primi ristoranti che ho visitato è stata la BenjaminSteak House, materia prima eccellente, sanno bene cosa significhi frollare un taglio di carne. Il termine "Aged"  che tradotto altrettanto letteralmente in Italia farebbe rabbrividire i più, qui è sinonimo di grnade qualità! Vi assicuro che una bistecca "invecchiata" a regola d'arte per 30 giorni, ha il suo perché!  ...e anche il suo costo!!

Ho poi avuto il piacere di cenare una brewery molto interessante ai piedi dell'Empire State Building.


La Heartland Brewery offre ottime carni tra cui angus e kobe e birre artigianali decisamente interessanti! Ambiente piacevolmente old style! La carne non ha la qualità e non è stata "trattata" come alla Benjamin Steak house ma è comunque ottima. In ultimo, ma per chi ha prole cosa assolutamente utile, hanno un menù bimbi e offrono pastelli per colorare con relativo fogliocosa che vi darà sicuramente  un po' di "tregua" nel badare ai vostri piccoli ai quali del buon cibo e delle buona birra, giustamente, non glie ne può fregare nulla! Almeno per ora!

In fine vi lascio alle immagini dei piatti di "SOTO".
Il locale si trova al 357 della 6th Ave e  lo Chef Sotohiro Kosugi stupisce con piatti che non lasciano indifferente nemmeno il palato più esigente. Da notare che il locale non ha insegna e  non è pubblicizzato ma chiunque voglia degustare cucina giapponese di qualità a New York lo conosce molto bene, malgrado la sua caratteristica un po' "underground".

Da "SOTO" la prenotazione è d'obbligo e se non prenotate molto tempo prima dovrete accontentarvi degli orari disponibili ma... ne vale comunque la pena!
Ho "incontrato" un paio di piatti che si aggiudicano i posti più alti nella classifica di tanti degustati in oltre 30 anni di sane e attente mangiate!
La medaglia d'oro la assegno all'aragosta "leggermente grigliata" con mango e funghi. Assolutamente indescrivibile!

Broiled lobster with mango & portabella mushroom

Inoltre, per gli appassionati, il sushi bar vi consente di vedere all'opera mani sapienti che trasformano ottime materie prime in vere e proprie opere d'arte!
Sinceramente senza nulla togliere al MoMa, la vera arte moderna, l'ho vista nel lavoro di Sotohiro Kosugi!


La carta è molto vasta, bisognerebbe dedicare almeno 5-6 appuntamenti per assaggiare tutto, e credo che ne varrebbe la pena! Mi sono accontentato di una decina di portate ma spero di poter tornare presto!!!





Ovviamente l'articolo non vuole essere una guida, anche perché in una settimana ho appena "respirato" la New York culinaria che offre veramente tutto quello che potete desiderare!


Queste sono state le mie impressioni, assolutamente positive, di un luogo che ha fatto, anche della cucina, uno dei sui valori più interessanti.














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