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| Kampachi Tartare By Sotohiro Kosugi, Ristorante "SOTO" |
Sono da poco tornato da un magnifico viaggio a New York e ho
deciso di scrivere poche righe di feedback su quel poco che ho potuto conoscere dell'ampio
mondo del "food Newyorkese"
Beh, ovviamente a New York c'è la "cucina del mondo"
con oltre 20.000 ristoranti censiti dalle autorità
sanitarie, senza considerare tutte le altre attività minori di somministrazione che possiamo trovare.
La sensazione è che si voglia fare veramente bene, e non
avevo dubbi.
I locali che ottengono maggiore successo sono quelli che hanno
rivolto la loro attenzione alla sostenibilità dei prodotti, alle garanzie di
tracciabilità ed ovviamente alla qualità.
Non sto parlando solo dei grandi ristoranti, ma dei luoghi
per mangiare di tutti i giorni.
Un esempio tra tutti i popolarissimi locali della catena Starbucks, sempre affollati per la qualità dei prodotti offerti e
per la loro ottima rete Wi-fi che attira i
vari "Hi-tec dipendenti" che non sanno dove accalappiare una rete...
Da starbucks vengono evidenziate la qualità, l'attenzione
ecologica ed etica degli alimenti utilizzati
e dei prodotti correlati, dai bicchieri
completamente riciclabili ai progetti di sostenibilità delle piantagioni di
caffè e molto altro relativamente alla tutela dell'ambiente
Solo business...? realtà...
? chi lo sa! però, funziona!
Stessa cosa per i Chipotle,
fast food messicani di qualità...
Preparatevi
a essere trascinati da una "fila" di persone che ordinano alla
velocità della luce il loro piatto, tacos, burritos, bowl ecc... Tutto realizzato con
ingredienti di qualità, il concetto di "fast food = poca qualità" in
questi luoghi viene decisamente abbattuto!
Altra nota positiva l'hamburger di Shake Shack, anche qui, la qualità è tenuta decisamente in considerazione. Carni
tracciabili, french-fries fresche e non surgelate o composte da surrogati vari. Attenzione alla cottura delle
carni, poche tipologie di panini ma decisamente buoni... e anche da Shake Shack un'attenzione
particolare all'ecologia ed alla sostenibilità!
In genere, prestando un
po' di attenzione il "cibo veloce" può essere molto
interessante ed altrettanto buono... ma non dimenticatevi di gustare un tipico Hot-Dog
da uno dei mille banchetti presenti sulle strade principali!! Non vi assicuro la qualità, ma non potrete resistere!
Sarebbe banale dire che i grandi nomi di New York lavorano
bene! Avevate qualche dubbio?!
Ma credo anche che non sia da tutti i giorni spendere 300.00$ a testa per una cena e...malgrado ci siano tanti locali al
top, non credo che dobbiamo attraversare l'oceano per trovare delle interessanti
realtà gourmet, anzi, se vogliamo il meglio non dobbiamo uscire dal nostro amato-odiato
paese!
Ho avuto modo nel breve soggiorno di provare sia le nuove
concezioni di fast food che i ristoranti più tradizionali e devo dire che non
ho avuto delusioni.
Uno dei primi ristoranti che ho visitato è stata la BenjaminSteak House, materia prima eccellente, sanno bene cosa
significhi frollare un taglio di carne. Il termine "Aged" che tradotto altrettanto letteralmente
in Italia farebbe rabbrividire i più, qui è sinonimo di grnade qualità! Vi assicuro che una bistecca
"invecchiata" a regola d'arte per 30 giorni, ha il suo perché! ...e anche il suo costo!!
Ho poi avuto il piacere di cenare una brewery molto
interessante ai piedi dell'Empire State Building.
La Heartland Brewery offre ottime carni tra cui angus e kobe e birre artigianali decisamente interessanti! Ambiente piacevolmente old style! La carne non ha la qualità e non è stata "trattata" come alla Benjamin Steak house ma è comunque ottima. In ultimo, ma per chi ha prole cosa assolutamente utile, hanno un menù bimbi e offrono pastelli per colorare con relativo fogliocosa che vi darà sicuramente un po' di "tregua" nel badare ai vostri piccoli ai quali del buon cibo e delle buona birra, giustamente, non glie ne può fregare nulla! Almeno per ora!
La Heartland Brewery offre ottime carni tra cui angus e kobe e birre artigianali decisamente interessanti! Ambiente piacevolmente old style! La carne non ha la qualità e non è stata "trattata" come alla Benjamin Steak house ma è comunque ottima. In ultimo, ma per chi ha prole cosa assolutamente utile, hanno un menù bimbi e offrono pastelli per colorare con relativo fogliocosa che vi darà sicuramente un po' di "tregua" nel badare ai vostri piccoli ai quali del buon cibo e delle buona birra, giustamente, non glie ne può fregare nulla! Almeno per ora!
In fine vi lascio alle immagini dei piatti di "SOTO".
Il locale si trova al 357 della 6th Ave e lo Chef Sotohiro Kosugi stupisce con piatti che non lasciano indifferente nemmeno il palato più esigente. Da notare che il locale non ha insegna e non è pubblicizzato ma chiunque voglia degustare cucina giapponese di qualità a New York lo conosce molto bene, malgrado la sua caratteristica un po' "underground".
Il locale si trova al 357 della 6th Ave e lo Chef Sotohiro Kosugi stupisce con piatti che non lasciano indifferente nemmeno il palato più esigente. Da notare che il locale non ha insegna e non è pubblicizzato ma chiunque voglia degustare cucina giapponese di qualità a New York lo conosce molto bene, malgrado la sua caratteristica un po' "underground".
Da "SOTO" la prenotazione è d'obbligo e se non
prenotate molto tempo prima dovrete accontentarvi degli orari disponibili ma...
ne vale comunque la pena!
Ho "incontrato" un paio di piatti che si aggiudicano i posti più alti nella classifica di tanti degustati in oltre 30 anni di sane e attente mangiate!
Ho "incontrato" un paio di piatti che si aggiudicano i posti più alti nella classifica di tanti degustati in oltre 30 anni di sane e attente mangiate!
La medaglia d'oro la assegno all'aragosta "leggermente grigliata"
con mango e funghi.
Assolutamente indescrivibile!
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| Broiled lobster with mango & portabella mushroom |
Inoltre, per gli appassionati, il sushi bar vi consente di
vedere all'opera mani sapienti che trasformano ottime materie prime in vere e
proprie opere d'arte!
Sinceramente senza nulla togliere al MoMa, la vera arte moderna, l'ho vista nel lavoro di Sotohiro Kosugi!
Sinceramente senza nulla togliere al MoMa, la vera arte moderna, l'ho vista nel lavoro di Sotohiro Kosugi!
La carta è molto vasta, bisognerebbe dedicare almeno 5-6
appuntamenti per assaggiare tutto, e credo che ne varrebbe la pena! Mi sono
accontentato di una decina di portate ma spero di poter tornare presto!!!
Ovviamente l'articolo non vuole essere una guida, anche perché
in una settimana ho appena "respirato" la New York culinaria che
offre veramente tutto quello che potete desiderare!
Queste sono state le mie impressioni, assolutamente
positive, di un luogo che ha fatto, anche della cucina, uno dei sui valori più
interessanti.








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